Campania anni venti, film 16mm Sorrento,Amalfi,Pompei e Vesuvio

Pompei, nei pressi del Tempio di Apollo. Immagine tratta dal filmato 16mm.

Nei primi anni venti del secolo scorso un turista americano in visita in Italia documentò parte del suo viaggio filmandolo con la cinepresa 16mm di cui era munito. Doveva trattarsi di una persona avventurosa ed intraprendente (ed anche facoltosa visto che ai quei tempi, il filmato è del 1924, i video amatoriali erano appena agli esordi ed appannaggio di pochi – la Kodak aveva messo in commercio le prime cineprese 16mm solo l’anno prima) visto che, come si evince dai fotogrammi descrittivi che precedono alcune riprese, riuscì a filmare anche parte degli scavi di Pompei, in barba al divieto, a quei tempi vigente, di introdurre nell’area degli scavi apparecchiature cine-fotografiche, e ricorrendo ad uno stratagemma molto “napoletano” (depositando all’ingresso la sola custodia vuota della cinepresa, che nascose sotto il soprabito).

16mm 1924 Sorrento

L’edificio del Grand Hotel Excelsior Vittoria in Sorrento.

La bobina in mio possesso, ottenuta grazie alla disponibilità di un appassionato e generoso collezionista pugliese, contiene le riprese ambientate in Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana, Pompei ed il Vesuvio (sono presenti anche scene girate a Roma, che saranno oggetto di un futuro lavoro)  per una durata totale di circa dieci minuti.  Il filmato inizia con una fugace veduta di Sorrento, girata dal Grand Hotel Excelsior Vittoria, con in primo piano il palazzo “Vittoria”, l’edificio principale del complesso alberghiero, ed un, 16mm1924-Marina Piccolapurtroppo sfuocato, scorcio del porto di Marina Piccola (con un “acerbo” molo frangiflutti, appena un moncherino rispetto le dimensioni che assumerà negli anni successivi). Sullo sfondo, alla sinistra dell’edificio Vittoria, si intravede parte dell’ex monastero della Santissima Trinità ubicato in Piazza Sant’Antonino, attuale sede municipale.

Da Sorrento le immagini catturate dalla cinepresa ci trasportano nella zona collinare di Piano di Sorrento, i colli di San Pietro, da dove l’autore effettua una ampia ripresa panoramica della piana tufacea e del monte Vicalvano e dintorni, prima di proseguire verso la Costiera Amalfitana. Interessanti modalità di fruizione di queste immagini d’epoca, che amplificano le opportunità di una esplorazione diacronica, sono rappresentate dalla generazione di foto panoramiche mediante estrazione di singoli fotogrammi della pellicola e la loro “cucitura” (stitching) e dalla comparazione dei luoghi con medesime vedute degli anni successivi.

16mm 1924 panoramica "virtuale" di Piano di Sorrento 16mm 1924 panoramica "virtuale" costiera amalfitana

16mm Sorrento 1924-costiera amalfitana

Costiera Amalfitana

diap-anni-50-con inserto 1924

Veduta da diapositiva Kodachrome degli anni ’50 e l’area come si presentava negli anni ’20.

 

 

 

 

 

 

Dopo il soggiorno in Costiera Amalfitana il viaggio prosegue alla volta degli Scavi di Pompei e termina con l’escursione sul Vesuvio, che include riprese effettuate da bordo della storica funicolare.

Alcune immagini della bobina 16mm del 1924:

 

Ludovico Mosca About the author

Sono un collezionista di stampe, libri, foto d'epoca e film amatoriali ambientanti in Italia, principalmente in Campania (Napoli, Vesuvio, Pompei, Sorrento, Capri, Ischia, Amalfi) e nutro interesse anche per i testi le immagini ed i filmati ambientati in altri luoghi, anche esteri. Lo scopo del mio blog è divulgare la storia, le bellezze ambientali ed architettoniche e le tradizioni di vari luoghi. Posseggo libri illustrati, cartoline, diapositive (sia le tradizionali Kodachrome e simili che lastre in vetro, anche del tipo da "lanterna magica") negativi fotografici, foto tradizionali, film su nastro (vhs, video 8, betamax etc.) e su pellicola in formato 8mm, Super 8mm e 16mm, a partire dal diciannovesimo secolo (attualmente il supporto più antico della mia collezione è una lastra fotografica che riproduce una veduta di Sorrento databile tra il 1865 ed il 1875) sino agli anni del 1980. Effettuo in proprio, con attrezzature semi-professionali da hobbista, le digitalizzazioni dei vari supporti presenti nel mio archivio, dedicando a questa passione gran parte del mio tempo libero e spinto da una costante curiosità verso i costumi e le tradizioni del passato. La famiglia di mio padre Giuseppe è originaria di Gragnano, in provincia di Napoli, cittadina famosa per la produzione della pasta, i "maccheroni" ed altri formati, e del vino.

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