Naples is a battlefield, documentario 16mm filmato a Napoli nel 1943 e 1944 dall’esercito inglese

Naples is a battlefield 16mm - 1_h264.00_05_39_10.Immagine024Napoli è un campo di battaglia (Naples is a battlefield) è il titolo di un documentario 16mm b/n sonoro prodotto dalle unità cinematografiche  dell’esercito e dell’aviazione inglesi e pubblicato nel 1944 dal dipartimento governativo “British Ministry of Information”, che curava le opere di propaganda durante il periodo bellico.

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“Documentary News Letter”, clicca per ingrandire. Fonte Archive.org

Il documentario è menzionato sul numero 2 anno 1944 del bollettino “Documentary News Letter”, nella sezione dedicata ai nuovi film, e viene così descritto dall’autore dell’articolo:

“Questo film è sorprendentemente genuino e palese per il Ministero dell’Informazione. Ho la sensazione che non ne sia stata compresa la totale potenzialità. Tratto da una collezione di vari materiali informativi raccolti dai cinegiornali, alcuni dei quali già trasmessi nei filmati settimanali, emerge un quadro che delinea chiaramente cosa rappresenti la guerra, molto più di quanto solitamente mostrato nei documentari ufficiali, senza tralasciare “Desert Victory” e cose simili.”

Naples is a battlefield 16mm - 1_h264.00_11_51_19.Immagine055Il pezzo continua descrivendo le varie scene presenti nel film, dalle vedute della vecchia Napoli “liriche e romantiche” (la stupenda baia distesa al sole) ma anche scenari di facciata che celavano la povertà della popolazione e le sozzure della dittatura fascista (l’autore parla di “Ovra”, il servizio di spionaggio asservito al fascismo, e manganello), la dilagante corruzione ed il contadino sfiancato da anni di disfattismo…

L’arrivo dei liberatori alleati in una città impotente, priva di acqua corrente e servizi pubblici, con un popolo sull’orlo della follia, è segnato anche dalle bombe ad orologeria, piazzate dai tedeschi, che iniziano ad esplodere lasciando corpi straziati, feriti ricoperti di sangue ed abbandonati per terra. Le persone sono costrette ad estrarre acqua dalle condotte fognare per dissetarsi e la febbre tifoide ed altre malattie infettive si diffondono rapidamente.

Naples is a battlefield 16mm - 1_h264.00_04_21_11.Immagine016La popolazione è allo stremo e la polizia italiana tenta di mettere ordine nella calca sferrando colpi alla cieca in tutte le direzioni, donne furiose soverchiano gli agenti della polizia americana che hanno percorso 4.ooo miglia per tutta l’Europa per portare libertà e democrazia ai cittadini…

Poi finalmente l’erogazione di energia elettrica viene ripristinata (evento accompagnato dalle note di “Torna a Surriento”) ed in città torna la disponibilità di acqua potabile, generi alimentari e materie prime, e Napoli, pur barcollante, pian piano si rimette in piedi.

Nonostante la precarietà di un simile scenario e la notevole confusione ancora regnante in tante aree, si decide di stabilire il valore della Lira a 400 per 1 Sterlina, il che, secondo l’Economist, deruba l’Italia meridionale portandola ad uno stato di miseria che non aveva conosciuto neanche ai tempi dell’occupazione tedesca.

Naples is a battlefield 16mm - 1_h264.00_11_02_02.Immagine049L’autore termina scrivendo che “il merito principale di questo film consiste nel mostrare l’estrema stupidità dei nostri principi civili dinanzi alla cruda realtà dei fatti”.

Ed infine che “questa è Napoli, una città che torna alla vita e che ci lascia un messaggio per insegnarci che pur inesorabilmente provati da tanta violenza, morte e miseria i nostri sani principi dovranno riconfermarsi più forti ed onesti che mai”.

La qualità video del film è discreta, l’audio invece risente maggiormente dell’invecchiamento della pellicola, comunque abbastanza nitido e comprensibile per chi ha una buona padronanza della lingua inglese.  Sono del parere che questo documentario debba essere visto almeno una volta in quanto rappresenta una importante testimonianza storica relativa circostanze ed eventi che per la loro crudezza e drammaticità non dovrebbero mai essere dimenticati in quanto rappresentano un chiaro esempio delle atroci pene e sofferenze che l’inettitudine umana può causare (per approfondire il tema dei bombardamenti “alleati” su Napoli durante la II guerra mondiale consiglio la lettura di questo interessante documento a firma di Lucia Monda, fonte Isses.it).

Naples is a battlefield è disponibile on-line anche sul sito ufficiale IMPERIAL WAR MUSEUMS, in una versione dalla risoluzione leggermente inferiore rispetto la digitalizzazione da me eseguita e che differisce in alcuni brevi tratti da quella della bobina 16mm in mio possesso. Inoltre tale filmato è “disturbato” dalla presenza in primo piano, per tutta la sua durata, del watermark “Imperial War Museum”.

Nota bene: dal minuto 07:00 al minuto 07:35 circa sono presenti alcune immagini particolarmente cruente (feriti e cadaveri, di adulti e bambini) che potrebbero urtare la sensibilità dello spettatore.

Galleria fotografica immagini tratte dal documentario:

Ludovico Mosca About the author

Sono un collezionista di stampe, libri, foto d'epoca e film amatoriali ambientanti in Italia, principalmente in Campania (Napoli, Vesuvio, Pompei, Sorrento, Capri, Ischia, Amalfi) e nutro interesse anche per i testi le immagini ed i filmati ambientati in altri luoghi, anche esteri. Lo scopo del mio blog è divulgare la storia, le bellezze ambientali ed architettoniche e le tradizioni di vari luoghi. Posseggo libri illustrati, cartoline, diapositive (sia le tradizionali Kodachrome e simili che lastre in vetro, anche del tipo da "lanterna magica") negativi fotografici, foto tradizionali, film su nastro (vhs, video 8, betamax etc.) e su pellicola in formato 8mm, Super 8mm e 16mm, a partire dal diciannovesimo secolo (attualmente il supporto più antico della mia collezione è una lastra fotografica che riproduce una veduta di Sorrento databile tra il 1865 ed il 1875) sino agli anni del 1980. Effettuo in proprio, con attrezzature semi-professionali da hobbista, le digitalizzazioni dei vari supporti presenti nel mio archivio, dedicando a questa passione gran parte del mio tempo libero e spinto da una costante curiosità verso i costumi e le tradizioni del passato. La famiglia di mio padre Giuseppe è originaria di Gragnano, in provincia di Napoli, cittadina famosa per la produzione della pasta, i "maccheroni" ed altri formati, e del vino.

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