La Villa Nicolini a Sant’Agnello

Villa Nicolini al termine dei lavori di restauro, fine 2012.

Nel quartiere de “I Cappuccini” a Sant’Agnello, ove ha sede l’omonimo convento e la storica chiesa, a breve distanza dalla ottocentesca Villa Crawford ed in prossimità dell’Hotel Corallo, sorge la Villa Nicolini, costruita negli anni venti del millenovecento a cura dell’architetto Alessandro Limongelli.

Giovanni Nicolini era uno scultore nato a Palermo nel 1872 e trasferitosi a Roma nel 1890, per poi spostarsi dopo alcuni anni, con moglie ed i tre figli, nella sua magione realizzata in penisola sorrentina. Il pronipote Renato (fonte archiwatch.it) ricorda così, in occasione di un convegno tenutosi a Roma nel 2008, la dimora santanellese di famiglia: Un’altra casa destinata ad influire sull’immaginale di mio padre fu sicuramente la villa di Sant’Agnello di Sorrento, dove la famiglia Nicolini, con i tre figli, Marcello, Roberto e Giovanni jr detto subito Nicchio, e le tre figlie Ortensia, Anna e Dora abitò sempre più a lungo a partire dalla seconda metà degli anni Venti. Costruita per mio nonno da un architetto – forse oggi un po’ in ombra ma di grande importanza – Alessandro Limongelli: tra gli architetti romani più interessanti degli anni Venti e Trenta per l’esaltata fantasia antichizzante, che rievocava (ed inventava) stilemi della Roma imperiale. In questo caso una costruzione con avancorpi laterali, sul modello del palazzo italiano, con giardino e terrazza, decorata con sculture e grandi vasi e aperta sul mare, con scesa al mare che arrivava fino a un antico Ninfeo romano – la cui bellezza era anche conseguenza del luogo e del paesaggio, soprattutto del rapporto con la roccia su cui sorgeva, qualcosa in cui il mare si presentava come una forza ctonia, della stessa natura dello strapiombo.

Intorno alla metà del ventesimo secolo la famiglia Nicolini cedette la proprietà della villa che da quel momento in poi fu oggetto di varie compravendite per poi cadere nell’oblio, con conseguente decadimento delle strutture esterne e degli ambienti interni. Anche il giardino, un tempo rigoglioso, conobbe un lento ed inesorabile degrado.

il sig. Ugo Mazzola

Per oltre venti anni la villa è stata presidiata esclusivamente dall’anziano custode, sig. Ugo Mazzola – (fonte Positano News) spentosi nel mese di ottobre del 2012 all’età di 91 anni, sino a quando nel 2010 sono iniziati i lavori di restyling a cura del nuovo proprietario, il facoltoso imprenditore russo Jorgy Berjanov.

Sul sito della società di costruzioni SAEC Ingegneria, nella sezione “lavori” è possibile visualizzare un resoconto inerente le opere di restauro cui è stata sottoposta la villa.

La peschiera romana

All’interno del promontorio tufaceo su cui sorge l’edificio è presente una peschiera di epoca romana, accessibile mediante una scalinata interna intagliata nelle pietre e collegata al mare mediante una stretta fenditura nel lato orientale. La immediata vicinanza della maestosa Villa Crawford, appartenuta allo scrittore statunitense Francis Marion Crawford, conferisce all’area una spettacolare vista dal mare, complice il tuttora lussureggiante piano tufaceo che si estende verso, ed oltre, la marina di Cassano di Piano di Sorrento, punteggiato da antiche grotte marine. Uno scenario incantevole che fa volare alta la fantasia e lascia estasiato il fortunato spettatore….

Fotogallery di Francesco Mosca 

Ludovico Mosca About the author

Sono un collezionista di stampe, libri, foto d'epoca e film amatoriali ambientanti in Italia, principalmente in Campania (Napoli, Vesuvio, Pompei, Sorrento, Capri, Ischia, Amalfi) e nutro interesse anche per i testi le immagini ed i filmati ambientati in altri luoghi, anche esteri. Lo scopo del mio blog è divulgare la storia, le bellezze ambientali ed architettoniche e le tradizioni di vari luoghi. Posseggo libri illustrati, cartoline, diapositive (sia le tradizionali Kodachrome e simili che lastre in vetro, anche del tipo da "lanterna magica") negativi fotografici, foto tradizionali, film su nastro (vhs, video 8, betamax etc.) e su pellicola in formato 8mm, Super 8mm e 16mm, a partire dal diciannovesimo secolo (attualmente il supporto più antico della mia collezione è una lastra fotografica che riproduce una veduta di Sorrento databile tra il 1865 ed il 1875) sino agli anni del 1980. Effettuo in proprio, con attrezzature semi-professionali da hobbista, le digitalizzazioni dei vari supporti presenti nel mio archivio, dedicando a questa passione gran parte del mio tempo libero e spinto da una costante curiosità verso i costumi e le tradizioni del passato. La famiglia di mio padre Giuseppe è originaria di Gragnano, in provincia di Napoli, cittadina famosa per la produzione della pasta, i "maccheroni" ed altri formati, e del vino.

Comments:
  • antonio volpe

    complimenti per l’articolo ed in generale per l’opera di ricerca e divulgazione

    27 luglio 2017 at 08:48

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