Napoli antica Piazza Mercato lastra fotografica dell’Ottocento de La Maison de la Bonne Presse

lastra originale

La lastra fotografica originale, l’immagine su questo lato si presenta invertita orizzontalmente. 

La Maison de la Bonne Presse (oggi parte del Gruppo Bayard) è il nome di una casa editrice francese fondata nel 1873 e specializzata in pubblicazioni di carattere religioso (il primo bollettino diffuso fu “Il Pellegrino”, relativo appunto i pellegrinaggi presso le principali mete religiose cattoliche e tutt’ora pubblicato con il nome “Pellegrino”).

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Proiettore de La Maison de La Bonne Presse, 1900 ca. © Museum Victoria,  Australia.

Nel 1896 la compagnia istituì un dipartimento di “educazione visuale” allo scopo di accompagnare la divulgazione testuale con supporti visivi mediante la proiezione di “lanterne magiche”, lastre positive in vetro antenate delle diapositive fotografiche, che presero il nome dal primordiale dispositivo preposto alla loro fruizione. Fu così che tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento la Maison avviò la produzione e commercializzazione di proiettori e raccolte di lanterne magiche, principalmente a tema religioso ma anche, come in questo caso, raffiguranti vedute delle principali città europee.

La lastra che presento in questo articolo contiene una fotografia di Piazza Mercato a Napoli risalente alla seconda metà dell’Ottocento (la manifattura delle lastre positive era comunemente successiva di diversi anni rispetto l’immagine fotografica originale). Al fine di poter stabilire una approssimativa datazione dello scatto ho consultato le risorse iconografiche presenti sui volumi “Storia Fotografica di Napoli 1892-1921” e “Napoli com’era” della Intra Moenia edizioni e chiesto supporto al giornalista Attilio Wanderlingh, direttore della casa editrice e curatore della ricerca fotografica e della realizzazione delle due opere.

Egli mi ha gentilmente concesso la possibilità di inserire, allo scopo di un confronto diacronico, alcune immagini tratte da tali pubblicazioni, ed ha analizzato la veduta di Piazza Mercato riprodotta nella lastra ed alcuni ingrandimenti della stessa ipotizzando una datazione tra il 1870 ed il 1880 circa.

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La chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, foto fine Ottocento da “Storia Fotografica di Napoli”.

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Lastra fotografica, particolare.

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Particolare dalla foto di fine Ottocento.

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ingrandimento di porzione della lastra fotografica.

Le immmagini che seguono sono il risultato della digitalizzazione della lastra fotografica e relativi particolari ed ingrandimenti, grazie alle quali possiamo cogliere una suggestiva veduta d’epoca di Piazza Mercato, anticamente detta Campo del morocino per la prossimità con la cinta muraria cittadina, e dell’area circostante. Buona visione !. 

Ludovico Mosca About the author

Sono un collezionista di stampe, libri, foto d'epoca e film amatoriali ambientanti in Italia, principalmente in Campania (Napoli, Vesuvio, Pompei, Sorrento, Capri, Ischia, Amalfi) e nutro interesse anche per i testi le immagini ed i filmati ambientati in altri luoghi, anche esteri. Lo scopo del mio blog è divulgare la storia, le bellezze ambientali ed architettoniche e le tradizioni di vari luoghi. Posseggo libri illustrati, cartoline, diapositive (sia le tradizionali Kodachrome e simili che lastre in vetro, anche del tipo da "lanterna magica") negativi fotografici, foto tradizionali, film su nastro (vhs, video 8, betamax etc.) e su pellicola in formato 8mm, Super 8mm e 16mm, a partire dal diciannovesimo secolo (attualmente il supporto più antico della mia collezione è una lastra fotografica che riproduce una veduta di Sorrento databile tra il 1865 ed il 1875) sino agli anni del 1980. Effettuo in proprio, con attrezzature semi-professionali da hobbista, le digitalizzazioni dei vari supporti presenti nel mio archivio, dedicando a questa passione gran parte del mio tempo libero e spinto da una costante curiosità verso i costumi e le tradizioni del passato. La famiglia di mio padre Giuseppe è originaria di Gragnano, in provincia di Napoli, cittadina famosa per la produzione della pasta, i "maccheroni" ed altri formati, e del vino.

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