Massa Lubrense la Torre Minerva ed il faro di Punta Campanella

Torre Minerva, punta della campanella

Torre Minerva, punta della campanella. Pastello su cartone di Renato Balsamo.

La Punta della Campanella, sulla quale si erge maestosa la Torre Minerva, rappresenta l’estrema propaggine della Penisola Sorrentina, protesa verso l’isola di Capri, con la quale era anticamente collegata. Dalla cima di questo promontorio la vista spazia dalla baia di Ieranto all’isola di Capri e proseguendo a destra verso le coste del golfo di Napoli, abbracciando un panorama  denso di bellezze incastonate in una mirabile cornice naturale. La torre è posta al termine dell’antica Via Minervae, attualmente il sentiero è segnato sulle cartine e lungo il percorso a mezzo di mattonelle con le tracce bianco-rosse dell’itinerario CAI OO. Per maggiori dettagli sull’escursione consiglio vivamente il sito web di Giovanni Visetti. Costruita a partire dal 1334 per iniziativa di Roberto D’Angiò, re di Napoli dal 1309 al 1343, allo scopo di intraprendere le prime azioni di contrasto alla sempre più crescente minaccia delle scorribande dei pirati, fu oggetto di successivi rimaneggiamenti ed opere di consolidamento: anche in questo caso rimando l’approfondimento ad una dettagliata pagina web a cura di Giovanni Visetti. Un altra valida fonte di notizie inerenti la torre e l’area della Punta della Campanella la trovate qui. Per quanto riguarda invece il faro la collocazione di un punto di riferimento per i naviganti risale certamente a tempi assai remoti vista la conformità del promontorio. Repertori fotografici e tecnici consentono di documentare la presenza, a partire dal 1850 circa, di una fonte luminosa “ufficiale” costituita dall’opera realizzata dal Ministero dei Lavori Pubblici di quei tempi.
La struttura si ergeva sullo spiazzo antistante la Torre Minerva ed era sviluppata su due livelli oltre alla estensione della fonte di luce vera e propria.

il vecchio faro di Punta Campanella, immagine tratta da www.massalubrense.it/foto/cartoline

Immagini tratte da www.massalubrense.it(clicca sulle foto per accedere alla fonte)

il vecchio faro di Punta Campanella, immagine tratta da www.massalubrense.it/foto/cartoline

Le immagini seguenti sono estratte da una litografia del 1848 di mm 392 x 530 raffigurante planimetrie e dati economici e statistici dell’epoca.

collezione privata Ludovico Mosca

collezione privata Ludovico Mosca

collezione privata Ludovico Mosca

collezione privata Ludovico Mosca

collezione privata Ludovico Mosca

Dell’opera quasi nulla è sopravvissuto sino ai giorni nostri, gli unici resti tuttora visibili sono le tracce del basamento dell’edificio e qualche superstite modesta sovrastruttura.Lo smantellamento della struttura ottocentesca non ha però segnato la scomparsa di un così importante punto di riferimento, è stato infatti realizzato il nuovo faro situato a lato della torre Minerva, con la medesima funzione e le rinnovate caratteristiche rese possibili grazie al progresso tecnologico. La torre ed il suo moderno alfiere luminoso continuano dunque a caratterizzare questo meraviglioso scenario.

foto dall'alto area vecchio faro

fotografia Ludovico Mosca 2008

fotografia Ludovico Mosca 2009

fotografia Ludovico Mosca 2009

fotografia Ludovico Mosca 2009

primo piano soglie del basamento del faro

fotografia Ludovico Mosca 2009

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fotografia Ludovico Mosca 2009

fotografia Ludovico Mosca 2009

fotografia Ludovico Mosca 2009

Ludovico Mosca About the author

Sono un collezionista di stampe, libri, foto d'epoca e film amatoriali ambientanti in Italia, principalmente in Campania (Napoli, Vesuvio, Pompei, Sorrento, Capri, Ischia, Amalfi) e nutro interesse anche per i testi le immagini ed i filmati ambientati in altri luoghi, anche esteri. Lo scopo del mio blog è divulgare la storia, le bellezze ambientali ed architettoniche e le tradizioni di vari luoghi. Posseggo libri illustrati, cartoline, diapositive (sia le tradizionali Kodachrome e simili che lastre in vetro, anche del tipo da "lanterna magica") negativi fotografici, foto tradizionali, film su nastro (vhs, video 8, betamax etc.) e su pellicola in formato 8mm, Super 8mm e 16mm, a partire dal diciannovesimo secolo (attualmente il supporto più antico della mia collezione è una lastra fotografica che riproduce una veduta di Sorrento databile tra il 1865 ed il 1875) sino agli anni del 1980. Effettuo in proprio, con attrezzature semi-professionali da hobbista, le digitalizzazioni dei vari supporti presenti nel mio archivio, dedicando a questa passione gran parte del mio tempo libero e spinto da una costante curiosità verso i costumi e le tradizioni del passato. La famiglia di mio padre Giuseppe è originaria di Gragnano, in provincia di Napoli, cittadina famosa per la produzione della pasta, i "maccheroni" ed altri formati, e del vino.

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