Il boom edilizio alberghiero anni 80 in penisola sorrentina, da Il Mattino Illustrato del 31-01-1981

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Scorcio del famigerato “Ecomostro di Alimuri”, raso al suolo il 30 novembre 2014.

Ad un paio di mesi dal terribile terremoto dell’80 il settimanale “Il Mattino Illustrato”, storico inserto del celebre quotidiano partenopeo, dedicò sul numero del 31-01-1981 ampio risalto ad un dettagliato reportage sull’intensificarsi del fenomeno dell’edilizia alberghiera in penisola sorrentina.

Gli autori Gino Cavallo ed Antonino Pane, con l’efficace ausilio di eloquenti immagini (foto Marcar) descrissero i particolari dello scenario dell’epoca e con la loro inchiesta misero nero su bianco numeri e dettagli del business scaturente dalla vertiginosa crescita della ricettività alberghiera a Sorrento e nei comuni limitrofi, operata soprattutto attraverso la realizzazione di mega-alberghi.

A distanza di trentacinque anni dai fatti raccontanti nell’inchiesta ognuno di noi potrà trarre le proprie conclusioni rispetto le scelte all’epoca operate ed i relativi risvolti in termini di vivibilità del territorio ed impatto sociale, tenendo in debita ed equa considerazione sia le tematiche ambientali che le tante opportunità di lavoro che ieri come oggi l’indotto turistico ed alberghiero rende disponibili.

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L’albergo Sorrento Palace, oggi Hilton Sorrento Palace, in costruzione.

La mia opinione è che in molti casi pur avendo reso possibile l’edificazione di imponenti manufatti, spesso dalle controverse caratteristiche estetiche, non si è posto un adeguato impegno nella realizzazione delle infrastrutture cittadine necessarie ad una ottimale gestione dei flussi turistici previsti e si è trascurato di curare le aree e le strutture di pubblica utilità (si veda ad esempio il profondo stato di degrado in cui versa, oggi come ai tempi della costruzione dell’attuale Hilton Sorrento Palace, l’area dove sorge la Casa di Riposo di Sant’Antonio).

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L’Avvocato Antonino Cuomo, Sindaco di Sorrento dal 1978 al 1984.

Concludo riportando un episodio, in tema con quanto sopra, cui ho assitito recentemente: le scorse settimane presso la Sala Consiliare del Comune di Sorrento si è tenuto un convegno sul tema della riqualificazione del Borgo di Marina Grande, a cura della Dott.ssa Ilaria Coppola, neo laureata in architettura. Tra gli intervenuti vi era anche l’Avvocato Antonino Cuomo, lucidissimo ottantaseienne, profondo conoscitore della storia sorrentina e Sindaco di Sorrento ai tempi dell’inchiesta di Cavallo e Pane: egli nel ricordare varie circostanze della sua lunga carriera politica non ha esitato nell’ammettere che alcune delle scelte politiche ed amministrative dell’epoca hanno arrecato più danni che benefici alla città di Sorrento ed ai suoi abitanti (in particolare il riferimento era relativo la realizzazione della strada carrabile di accesso al Borgo di Marina Grande).

Buona lettura !

Ludovico Mosca About the author

Sono un collezionista di stampe, libri, foto d'epoca e film amatoriali ambientanti in Italia, principalmente in Campania (Napoli, Vesuvio, Pompei, Sorrento, Capri, Ischia, Amalfi) e nutro interesse anche per i testi le immagini ed i filmati ambientati in altri luoghi, anche esteri. Lo scopo del mio blog è divulgare la storia, le bellezze ambientali ed architettoniche e le tradizioni di vari luoghi. Posseggo libri illustrati, cartoline, diapositive (sia le tradizionali Kodachrome e simili che lastre in vetro, anche del tipo da "lanterna magica") negativi fotografici, foto tradizionali, film su nastro (vhs, video 8, betamax etc.) e su pellicola in formato 8mm, Super 8mm e 16mm, a partire dal diciannovesimo secolo (attualmente il supporto più antico della mia collezione è una lastra fotografica che riproduce una veduta di Sorrento databile tra il 1865 ed il 1875) sino agli anni del 1980. Effettuo in proprio, con attrezzature semi-professionali da hobbista, le digitalizzazioni dei vari supporti presenti nel mio archivio, dedicando a questa passione gran parte del mio tempo libero e spinto da una costante curiosità verso i costumi e le tradizioni del passato. La famiglia di mio padre Giuseppe è originaria di Gragnano, in provincia di Napoli, cittadina famosa per la produzione della pasta, i "maccheroni" ed altri formati, e del vino.

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